L’amore degli italiani per il mondo animale non è un segreto. Le stime dicono che, ad oggi, nelle nostre case ci sono 53,6 milioni di animali da compagnia (pesci, uccelli e piccoli animali compresi), tra cui circa 11 milioni di gatti e 9,1 milioni di cani (diciannovesimo rapporto Assalco-Zoomark).

Più di una famiglia italiana su due, il 54,5%, vive con almeno un animale domestico. E la percentuale sale al 66,7% nelle famiglie con bambini.

Ma… quanti di questi animali risultano assicurati?

Le stime variano parecchio a seconda della fonte e del tipo di polizza considerata, ma restano una minoranza. Sono numeri che fanno riflettere, anche in virtù di eventuali danni che i nostri amici animali possono provocare a terzi.

Esistono soluzioni assicurative per questi casi? SÌ!

La polizza RC del capofamiglia copre i danni involontari causati a terzi dai componenti della famiglia e, alle condizioni indicate in polizza, anche dagli animali domestici. Limiti ed esclusioni, come le razze considerate o le franchigie, sono indicati nel set informativo: vale la pena dargli un’occhiata.

Ok, ma nella pratica come funziona? Facciamo un esempio.

Supponiamo di ricevere una richiesta di risarcimento per un danno provocato dal nostro cane o dal nostro gatto.

La prima cosa da fare è trasmettere tempestivamente all’agenzia ogni richiesta risarcitoria ricevuta, insieme a tutta la documentazione connessa all’evento dannoso (fatture attestanti il danno, immagini, fotografie ecc.), in modo da consentire all’assicuratore di avere tutte le informazioni necessarie per aiutarci. L’agenzia provvede ad aprire la pratica e gestirà tutte le procedure e gli accertamenti, mettendosi in contatto con noi e seguendoci passo dopo passo.

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