La carta verde, il tuo passaporto assicurativo per viaggiare in auto

Cos’è la Carta Verde?
La Carta Verde, o Certificato Internazionale di Assicurazione, è un documento che attesta che il tuo veicolo è assicurato per la responsabilità civile auto. Questo documento è come un “passaporto” per la tua auto che ti permette di circolare tranquillamente in molti Paesi stranieri.
Il nome “carta verde” deriva dal fatto che un tempo questo documento veniva stampato su un foglio di colore verde.

Perché è così importante?

  • Obbligo legale: In molti Paesi, la Carta Verde è obbligatoria per legge. Circolare senza questo documento può comportare sanzioni.
  • Tutela in caso di incidente: Se, durante il tuo viaggio all’estero, dovessi causare un incidente, la Carta Verde garantirebbe che i danni causati a terzi sarebbero coperti dalla tua assicurazione.
  • Tranquillità: Sapere di essere assicurato anche all’estero ti permette di viaggiare sereno.

Come funziona la Carta Verde?
La Carta Verde è rilasciata dalla tua compagnia assicurativa al momento della stipula o del rinnovo della polizza auto. Il documento contiene tutte le informazioni necessarie per identificare il veicolo e la polizza assicurativa.

Dove è valida la Carta Verde?
La Carta Verde è valida in tutti i Paesi che aderiscono al sistema di assicurazione internazionale. Questi Paesi sono indicati sulla carta stessa.

Cosa succede se non ho la Carta Verde e ho un incidente all’estero?
Se non hai la Carta Verde e hai un incidente all’estero, dovrai personalmente far fronte a tutte le spese legate ai danni causati a terzi. Le conseguenze economiche potrebbero essere molto gravi.

La Carta Verde è un documento fondamentale per chi viaggia in auto all’estero. Ti tutela da eventuali danni causati a terzi e ti permette di circolare in tranquillità.
Quando stipuli una polizza assicurativa rivolgiti sempre a personale qualificato in grado di soddisfare le tue esigenze.

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Il triangolo assicurativo: Beneficiario-Contraente-Assicurato

Chi sono? Non sono la stessa cosa? Definiamoli insieme per capire meglio.

Contraente: colui che stipula la polizza, firmando il contratto con l’agenzia e pagando il premio indicato nell’assicurazione.
Assicurato: è il soggetto esposto al rischio, colui che fa sorgere la necessità stessa di una polizza.
Beneficiario: attenendosi al significato letterale del termine, è colui che trae vantaggio dalla stipula della polizza, “beneficiando” dei suoi effetti.

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ANIMALI DOMESTICI E DOVE TROVARLI: in Italia

L’amore degli italiani per il mondo animale non è un segreto. Le stime dicono che, ad oggi, nelle nostre case ci sono 62,1 milioni di animali domestici, di cui circa 8,2 milioni di cani e 7,9 milioni di gatti (quattordicesimo rapporto Assalco-Zoomark).

Le famiglie che possiedono un animale domestico sono 12,2 milioni e, di fatto, si tratta della metà di tutte le famiglie italiane censite dall’Istat, che sono 25 milioni e 700 mila  ma…

Quanti di questi animali risultano assicurati?
Stando alle stime del 2023, solo il 20% degli italiani proprietari di un animale domestico lo ha assicurato. Sono numeri che fanno riflettere, anche in virtù di eventuali danni che i nostri amici animali possono provocare a terzi.

Esistono soluzioni assicurative per questi casi? SI!
La polizza RC del capofamiglia, che considera “famiglia” anche l’animale domestico. Questa assicurazione copre in caso di danni provocati a terzi dai membri della tua famiglia.

Ok, ma nella pratica come funziona? Facciamo un esempio
Supponiamo di ricevere una denuncia per un danno provocato dal nostro cane.
La prima cosa da fare è trasmettere tempestivamente all’agenzia ogni richiesta risarcitoria ricevuta nonché tutta la documentazione connessa all’evento dannoso (fatture attestanti il danno, immagini, fotografie ecc…), in modo da consentire all’assicuratore di avere tutte le informazioni necessarie per aiutarci . L’agenzia provvede ad aprire la pratica e gestirà tutte le procedure e gli accertamenti, mettendosi in contatto con noi e seguendoci passo dopo passo.

Vuoi saperne di più? Visita il portale MyInsurer®.it

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Botta e Risposta: la polizza R.C. del Capofamiglia

Quando si parla di responsabilità, spesso e volentieri si immaginano individui che ricoprono una posizione di rilievo con compiti complessi e oneri di un certo peso. Attorno a questa idea si è sviluppata la polizza RC del Capofamiglia: si è inteso il/la Capofamiglia come una figura che prende decisioni e ne affronta le conseguenze per sé e per la sua famiglia, focalizzando la sua attività sul benessere della stessa. 

Questa polizza copre eventuali danni causati a terzi dai membri del nucleo familiare, preservando l’integrità del patrimonio in caso di richieste di risarcimento. Sono molteplici i casi in cui la garanzia opera e non sono per nulla lontani dal nostro quotidiano: danni derivanti da lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, dalla conduzione dei locali ecc…. 

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Sinistri in famiglia

Esiste parola più inclusiva di famiglia? Probabilmente no, assume forme diverse mantenendo la stessa sostanza: un nucleo solido e unito che si fonda sul supporto reciproco tra i membri presenti al suo interno. 

La solidità del nucleo, come di una qualsiasi struttura, si testa nei momenti più difficili; difatti, la gestione di una famiglia può rappresentare fonte di gioia ma anche di stress e responsabilità, soprattutto in caso di sinistri

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Micromobilità

Nell’ultimo anno si è riscontrato un incremento considerevole dell’acquisto di bici e monopattini elettrici e contestualmente nei grandi centri urbani si è dato il via alla progettazione e costruzione di nuove piste ciclabili. La crescita dell’utilizzo di questi mezzi è stata incentivata dall’erogazione di bonus per l’acquisto degli stessi.
Il tutto ha sollevato l’esigenza di regolamentarne la circolazione su strada. Il Codice della strada ha subìto in tal senso delle riforme, di cui l’ultima è datata al 10 novembre.
Cosa comporta? E soprattutto, cosa cambia?
Con l’entrata in vigore del Nuovo Codice della Strada, sono stati inseriti i seguenti obblighi:

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Nelle assicurazioni c’è il diritto di RECESSO

In Italia ogni giorno vengono firmati milioni di contratti, ed ognuno di essi è disciplinato dalla legge vigente. Tra i più importanti diritti per il consumatore vi è il diritto di recesso o di ripensamento, creato proprio per favorire quella che in termini contrattuali è definita “parte debole”.

Cos’è il DIRITTO DI RECESSO?
Il diritto di recesso o volgarmente “ripensamento” permette al consumatore di sciogliere il contratto d’acquisto di un bene o di un servizio.

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Periodo di tolleranza nelle assicurazioni

Periodo di tolleranza nelle assicurazioni

Hai mai sentito parlare di periodo di tolleranza in ambito assicurativo? Questo termine può generare qualche dubbio, soprattutto quando si parla di scadenza della polizza.

Cos’è il periodo di tolleranza?
Il periodo di tolleranza è il lasso di tempo che segue la scadenza effettiva di una polizza assicurativa, durante il quale la copertura assicurativa rimane operante. In pratica, anche se la polizza è scaduta, per un certo numero di giorni (a seconda del contratto) l’assicurato può continuare a usufruire della copertura assicurativa.

Perché esiste il periodo di tolleranza?
Il periodo di tolleranza ha lo scopo di tutelare l’assicurato da eventuali inconvenienti causati da un ritardo nel rinnovo della polizza. Può capitare, infatti, di dimenticare la scadenza o di incontrare qualche imprevisto che impedisca di stipulare subito una nuova assicurazione. In questi casi, il periodo di tolleranza offre una sorta di “rete di sicurezza”.

Quanto dura il periodo di tolleranza?
La durata del periodo di tolleranza può variare a seconda del tipo di assicurazione e delle condizioni contrattuali stabilite dalla compagnia assicurativa. Tuttavia, per quanto riguarda l’assicurazione auto, la normativa italiana prevede un periodo di tolleranza di 15 giorni.

Cosa significa “essere coperti” durante il periodo di tolleranza?
Essere coperti durante il periodo di tolleranza significa che, la polizza risulta operante e in caso di sinistro avvenuto entro tale periodo, la compagnia assicurativa sarà tenuta a risarcire i danni come se la polizza fosse ancora in corso di validità.

Attenzione!
È importante sottolineare che il periodo di tolleranza non è un invito a procrastinare il rinnovo della polizza anzi, è sempre consigliabile stipulare per tempo la nuova assicurazione.

In conclusione
Il periodo di tolleranza rappresenta una garanzia per gli assicurati, è fondamentale essere consapevoli dei propri diritti e doveri e agire con prudenza, soprattutto quando ci si avvicina alla scadenza della propria assicurazione.
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Il peso della responsabilità

Quando si parla di responsabilità civile, si pensa in genere alla macchina o alla professione lavorativa; eppure, la polizza RC abbraccia numerosi settori e può aiutarci nella vita di tutti i giorni. Un caso su tutti è sicuramente l’assicurazione RC del Capofamiglia

Cosa “copre” la Capofamiglia?
Questa polizza opera a tutela dell’integrità del patrimonio nel caso in cui, nell’ambito della vita privata, il 
capofamiglia e/o un membro del nucleo (animali inclusi) provochino un danno ad un terzo.

 La dicitura “vita privata” è da intendersi nel senso più ampio possibile, infatti, l’assicurazione copre anche qualora si provochi un danno ad un terzo durante lo svolgimento dell’attività sciistica. Non si esaurisce qui l’effetto della polizza.

L’esempio dello sci non è una casualità perché da quest’anno, come da disposizioni di legge, ogni individuo che voglia usufruire degli impianti sciistici deve essere fornito di una polizza di Responsabilità Civile oltre che del buon senso sempre utile da portare con sé in tutte le occasioni.

Come tutela gli animali domestici?
Altra caratteristica della polizza da non sottovalutare è relativa agli animali domestici: qualora il tuo animale, membro onorario del tuo nucleo, provochi un danno ad un terzo, interviene la polizza a fronte del risarcimento che potrebbe essere richiesto.

Micromobilità?
Altro ambito di operatività della polizza è sicuramente la micro-mobilità.
Opera per i mezzi che appartengono a questa categoria come: bici, monopattino, roller, skateboard tutelando il patrimonio della famiglia da qualunque danno provocato a Terzi nella loro conduzione in strada.

Vuoi conoscere le soluzioni assicurative più adatte alla tua famiglia? Vai sul nostro portale e continua a seguirci sui nostri Social per scoprire nuove curiosità: facebook e Linkedin  

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Come puoi proteggere i tuoi risparmi dall’ “Emotional Spending”?

Sicuramente uno dei modi migliori è togliersi dalla disponibilità liquida, cioè facilmente spendibile, una parte di risparmio non necessaria creando un gruzzolo protetto, cioè non facilmente accessibile, sfruttando strumenti finanziari e non.

Sicuramente, essendo una parte di risparmio, è necessario che la somma di denaro sia sufficientemente difficile da ritirare, in modo da essere protetta da un acquisto impulsivo, ma anche sufficientemente liquida per le spese a cui sia stato destinato.

A questo scopo rispondo appositi prodotti emessi da Compagnie di Assicurazioni o Istituti Bancari. I più famosi sono:

-Strumenti assicurativi: polizze vita, gestioni separate, prodotti di investimento assicurativi;

-Strumenti bancari: acquisto di titoli, fondi comuni, piani di accumulo.

Un fattore fondamentale al momento della scelta del prodotto su cui puntare è sicuramente la nostra propensione al rischio, cioè la capacità di sopportare, sia emotivamente che patrimonialmente, una perdita finanziaria dovuta da un andamento negativo del mercato. A seconda della nostra propensione al rischio sarà opportuno indirizzarci su prodotti che, indipendentemente dal loro rendimento, siano più indicati per noi. Non facciamoci trarre in inganno purtroppo non esistono prodotti miracolosi, se l’interesse è molto alto il rischio è molto elevato, viceversa se il rischio è molto basso il rendimento sarà molto basso.

Ricordiamo che quando si parla di perdita, per la parte obbligazionaria e titoli di stato, può non essere una perdita reale ma solo una perdita fittizia cioè quando il valore dei titoli se venduti sul mercato è inferiore al prezzo di acquisto ma se invece portati a scadenza invece il valore è il medesimo quindi non si avrà una perdita reale. Si ha una perdita reale quando l’emittente del titolo non è in grado di onorare il suo debito, azienda o stato che falliscono.

Tra tutti i prodotti sicuramente il prodotto che non dovrebbe mai mancare nel portafoglio di un risparmiatore è la gestione separata. Questo prodotto, a seconda delle condizioni contrattuali, nella maggioranza dei casi garantisce il 100% del capitale versato e dei versamenti aggiuntivi, nel caso siano previsti, garantendo un buon interesse medio. Sicuramente non è il prodotto che i migliori rendimenti ma è di sicuro il più sicuro.

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