Micromobilità

Nell’ultimo anno si è riscontrato un incremento considerevole dell’acquisto di bici e monopattini elettrici e contestualmente nei grandi centri urbani si è dato il via alla progettazione e costruzione di nuove piste ciclabili. La crescita dell’utilizzo di questi mezzi è stata incentivata dall’erogazione di bonus per l’acquisto degli stessi.
Il tutto ha sollevato l’esigenza di regolamentarne la circolazione su strada. Il Codice della strada ha subìto in tal senso delle riforme, di cui l’ultima è datata al 10 novembre.
Cosa comporta? E soprattutto, cosa cambia?
Con l’entrata in vigore del Nuovo Codice della Strada, sono stati inseriti i seguenti obblighi:

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Nelle assicurazioni c’è il diritto di RECESSO

In Italia ogni giorno vengono firmati milioni di contratti, ed ognuno di essi è disciplinato dalla legge vigente. Tra i più importanti diritti per il consumatore vi è il diritto di recesso o di ripensamento, creato proprio per favorire quella che in termini contrattuali è definita “parte debole”.

Cos’è il DIRITTO DI RECESSO?
Il diritto di recesso o volgarmente “ripensamento” permette al consumatore di sciogliere il contratto d’acquisto di un bene o di un servizio.

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Periodo di tolleranza nelle assicurazioni

Periodo di tolleranza nelle assicurazioni

Hai mai sentito parlare di periodo di tolleranza in ambito assicurativo? Questo termine può generare qualche dubbio, soprattutto quando si parla di scadenza della polizza.

Cos’è il periodo di tolleranza?
Il periodo di tolleranza è il lasso di tempo che segue la scadenza effettiva di una polizza assicurativa, durante il quale la copertura assicurativa rimane operante. In pratica, anche se la polizza è scaduta, per un certo numero di giorni (a seconda del contratto) l’assicurato può continuare a usufruire della copertura assicurativa.

Perché esiste il periodo di tolleranza?
Il periodo di tolleranza ha lo scopo di tutelare l’assicurato da eventuali inconvenienti causati da un ritardo nel rinnovo della polizza. Può capitare, infatti, di dimenticare la scadenza o di incontrare qualche imprevisto che impedisca di stipulare subito una nuova assicurazione. In questi casi, il periodo di tolleranza offre una sorta di “rete di sicurezza”.

Quanto dura il periodo di tolleranza?
La durata del periodo di tolleranza può variare a seconda del tipo di assicurazione e delle condizioni contrattuali stabilite dalla compagnia assicurativa. Tuttavia, per quanto riguarda l’assicurazione auto, la normativa italiana prevede un periodo di tolleranza di 15 giorni.

Cosa significa “essere coperti” durante il periodo di tolleranza?
Essere coperti durante il periodo di tolleranza significa che, la polizza risulta operante e in caso di sinistro avvenuto entro tale periodo, la compagnia assicurativa sarà tenuta a risarcire i danni come se la polizza fosse ancora in corso di validità.

Attenzione!
È importante sottolineare che il periodo di tolleranza non è un invito a procrastinare il rinnovo della polizza anzi, è sempre consigliabile stipulare per tempo la nuova assicurazione.

In conclusione
Il periodo di tolleranza rappresenta una garanzia per gli assicurati, è fondamentale essere consapevoli dei propri diritti e doveri e agire con prudenza, soprattutto quando ci si avvicina alla scadenza della propria assicurazione.
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Il peso della responsabilità

Quando si parla di responsabilità civile, si pensa in genere alla macchina o alla professione lavorativa; eppure, la polizza RC abbraccia numerosi settori e può aiutarci nella vita di tutti i giorni. Un caso su tutti è sicuramente l’assicurazione RC del Capofamiglia

Cosa “copre” la Capofamiglia?
Questa polizza opera a tutela dell’integrità del patrimonio nel caso in cui, nell’ambito della vita privata, il 
capofamiglia e/o un membro del nucleo (animali inclusi) provochino un danno ad un terzo.

 La dicitura “vita privata” è da intendersi nel senso più ampio possibile, infatti, l’assicurazione copre anche qualora si provochi un danno ad un terzo durante lo svolgimento dell’attività sciistica. Non si esaurisce qui l’effetto della polizza.

L’esempio dello sci non è una casualità perché da quest’anno, come da disposizioni di legge, ogni individuo che voglia usufruire degli impianti sciistici deve essere fornito di una polizza di Responsabilità Civile oltre che del buon senso sempre utile da portare con sé in tutte le occasioni.

Come tutela gli animali domestici?
Altra caratteristica della polizza da non sottovalutare è relativa agli animali domestici: qualora il tuo animale, membro onorario del tuo nucleo, provochi un danno ad un terzo, interviene la polizza a fronte del risarcimento che potrebbe essere richiesto.

Micromobilità?
Altro ambito di operatività della polizza è sicuramente la micro-mobilità.
Opera per i mezzi che appartengono a questa categoria come: bici, monopattino, roller, skateboard tutelando il patrimonio della famiglia da qualunque danno provocato a Terzi nella loro conduzione in strada.

Vuoi conoscere le soluzioni assicurative più adatte alla tua famiglia? Vai sul nostro portale e continua a seguirci sui nostri Social per scoprire nuove curiosità: facebook e Linkedin  

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Come puoi proteggere i tuoi risparmi dall’ “Emotional Spending”?

Sicuramente uno dei modi migliori è togliersi dalla disponibilità liquida, cioè facilmente spendibile, una parte di risparmio non necessaria creando un gruzzolo protetto, cioè non facilmente accessibile, sfruttando strumenti finanziari e non.

Sicuramente, essendo una parte di risparmio, è necessario che la somma di denaro sia sufficientemente difficile da ritirare, in modo da essere protetta da un acquisto impulsivo, ma anche sufficientemente liquida per le spese a cui sia stato destinato.

A questo scopo rispondo appositi prodotti emessi da Compagnie di Assicurazioni o Istituti Bancari. I più famosi sono:

-Strumenti assicurativi: polizze vita, gestioni separate, prodotti di investimento assicurativi;

-Strumenti bancari: acquisto di titoli, fondi comuni, piani di accumulo.

Un fattore fondamentale al momento della scelta del prodotto su cui puntare è sicuramente la nostra propensione al rischio, cioè la capacità di sopportare, sia emotivamente che patrimonialmente, una perdita finanziaria dovuta da un andamento negativo del mercato. A seconda della nostra propensione al rischio sarà opportuno indirizzarci su prodotti che, indipendentemente dal loro rendimento, siano più indicati per noi. Non facciamoci trarre in inganno purtroppo non esistono prodotti miracolosi, se l’interesse è molto alto il rischio è molto elevato, viceversa se il rischio è molto basso il rendimento sarà molto basso.

Ricordiamo che quando si parla di perdita, per la parte obbligazionaria e titoli di stato, può non essere una perdita reale ma solo una perdita fittizia cioè quando il valore dei titoli se venduti sul mercato è inferiore al prezzo di acquisto ma se invece portati a scadenza invece il valore è il medesimo quindi non si avrà una perdita reale. Si ha una perdita reale quando l’emittente del titolo non è in grado di onorare il suo debito, azienda o stato che falliscono.

Tra tutti i prodotti sicuramente il prodotto che non dovrebbe mai mancare nel portafoglio di un risparmiatore è la gestione separata. Questo prodotto, a seconda delle condizioni contrattuali, nella maggioranza dei casi garantisce il 100% del capitale versato e dei versamenti aggiuntivi, nel caso siano previsti, garantendo un buon interesse medio. Sicuramente non è il prodotto che i migliori rendimenti ma è di sicuro il più sicuro.

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Come fare un reclamo assicurativo: diritti, procedure e tempi di risposta

Capita a tutti, prima o poi, di dover presentare un reclamo alla propria compagnia assicurativa. Che si tratti di un sinistro auto, di un infortunio o di un problema con la polizza casa, è importante conoscere i propri diritti e le procedure da seguire per ottenere un risarcimento adeguato.

In questo articolo, analizziamo in dettaglio come fare un reclamo assicurativo, illustrando i diritti del contraente, le diverse modalità di presentazione del reclamo e i tempi di risposta previsti.

Diritti del contraente

In caso di sinistro o di qualsiasi altra problematica con la polizza, il contraente ha il diritto di:

  • Presentare un reclamo: è il primo passo per ottenere un risarcimento. Il reclamo può essere presentato in forma scritta o verbale.
  • Ricevere una risposta entro 45 giorni: la compagnia assicurativa è tenuta a dare una risposta al reclamo entro 45 giorni dalla sua ricezione. In caso di ritardi, il contraente può rivolgersi all’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).
  • Ottenere un risarcimento adeguato: il risarcimento deve essere commisurato al danno subito. In caso di contestazioni, il contraente può rivolgersi a un legale o a un’associazione di consumatori.

Procedure per presentare un reclamo

Il reclamo può essere presentato in diversi modi:

  • In forma scritta: è la modalità più consigliata, in quanto permette di avere una prova documentale della presentazione del reclamo. La lettera di reclamo deve essere inviata alla compagnia assicurativa tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno.
  • Via fax: è una modalità più rapida rispetto alla posta raccomandata, ma non offre la stessa garanzia di prova documentale.
  • Per telefono: è la modalità più veloce, ma è sconsigliabile in quanto non lascia traccia della conversazione.
  • Online: molte compagnie assicurative mettono a disposizione un modulo online per la presentazione dei reclami.Cosa deve contenere il reclamo

Il reclamo deve contenere:

  • I dati del contraente: nome, cognome, indirizzo, numero di telefono, numero di polizza.
    La descrizione del sinistro o della problematica: data, luogo, cause, danni subiti.
  • Le richieste del contraente: risarcimento del danno, rimborso spese, ecc.
  • La documentazione a supporto del reclamo: copia del contratto di polizza, denuncia di sinistro, certificati medici, fatture, ecc.Tempi di risposta e ruolo dell’IVASS nella tutela dei contraenti delle assicurazioni
    La compagnia assicurativa è tenuta a dare una risposta al reclamo entro 45 giorni dalla sua ricezione. In caso di ritardi o di risposte insoddisfacenti da parte della compagnia assicurativa, il contraente può rivolgersi all’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, organismo pubblico che tutela i diritti dei contraenti.

Consigli per presentare un reclamo

Ecco alcuni consigli per presentare un reclamo in modo efficace:

  • Redigere un reclamo chiaro e conciso.
  • Fornire tutte le informazioni utili a supporto del reclamo.
  • Essere specifici nelle richieste.
  • Mantenere un tono pacato e professionale.

    Conclusioni
    Conoscere i propri diritti e le procedure da seguire per presentare un reclamo assicurativo è fondamentale per ottenere un risarcimento adeguato. In caso di dubbi o di difficoltà, è consigliabile rivolgersi a un legale o a un’associazione di consumatori.

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Le assicurazioni ti fanno pagare meno tasse

Quando si parla di tasse da pagare tutti sentiamo un brivido lungo la schiena pensando al denaro che dovremo sborsare. In questo articolo però, cercheremo di spiegare come le assicurazioni possono essere un ottimo alleato per “risparmiare” sulle tasse.
Le polizze assicurative permettono, infatti, di ridurre il carico fiscale abbassando l’importo da versare all’Erario.

Quali sono le assicurazioni che fanno risparmiare?

Sono molteplici le assicurazioni che usufruiscono di agevolazioni fiscali sotto forma di detrazioni IRPEF del 19% e riguardano:

  • Assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni: che coprono il rischio di morte o invalidità permanente non inferiore al 5%, da qualsiasi causa derivante.
  • Assicurazioni a tutela di persone con disabilità grave: che coprono il rischio di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana (come definito dal Decreto Ministeriale 22 dicembre 2000).
  • Assicurazioni per il rischio di eventi calamitosi: che coprono i danni causati da terremoti, alluvioni, inondazioni, frane e altri eventi naturali.
  • Assicurazioni per il rischio di non autosufficienza: che coprono le spese per l’assistenza sanitaria e socio-assistenziale in caso di non autosufficienza.

Quanto si può detrarre?

Il tetto massimo è di 530 euro annui per il totale dei premi versati per le categorie sopra elencate.

Come detrarre le spese?

Per ottenere la detrazione è necessario:

  • Pagare i premi con mezzi tracciabili: bonifico bancario o postale, carta di credito o debito, prepagata, assegni bancari o postali.
  • Conservare la documentazione: scontrini, ricevute, estratti conto bancari o postali che attestino il pagamento dei premi.
  • Indicare le spese nella dichiarazione dei redditi: nel modello 730 o nel modello Unico, nel quadro E, sezione I, righe da E8 a E10.

Le assicurazioni, in generale rappresentano un’ottima opportunità per ridurre le tasse e, allo stesso tempo, tutelare sé stessi e i propri cari da eventi imprevisti.
Ricorda che è sempre consigliabile consultare un professionista per ricevere delucidazioni specifiche.

Fonti:

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La rivalsa

V per vendetta o per rivalsa? Nel linguaggio corrente vengono spesso definite sinonimi, eppure una sottile differenza tra le due c’è: ampliando il concetto, al termine “rivalsa” sarebbe più indicato associare rivincita. 
Estendendone ulteriormente il significato, la rivalsa assume un ruolo fondamentale nel lessico assicurativo non associabile né al primo né al secondo caso. Se si pensa al verbo “rivalersi”, potremmo dire che attuare una rivalsa in ambito assicurativo possa significare, almeno parzialmente, “farsi valere”. 

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Assicurazione: costo o risparmio?

In Italia circa 4milioni di persone sono in difficoltà economica a causa delle spese “out of pocket” che devono sostenere durante l’anno. La voce “spese sanitarie” è una di quelle che più pesa nelle tasche degli italiani: 1 milione sostiene spese superiori al proprio reddito e 2,6milioni dichiarano di dover rinunciare alle cure mediche proprio per l’elevato costo.

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Botta e risposta: la polizza casa

Conoscete tutti la favola dei tre porcellini? 🐷🐷🐷

A loro è andata bene: un fratello saggio e una casa di mattoni fanno sempre comodo nella vita. Se invece avessero dato il giusto valore alla loro abitazione? Se l’avessero costruita con più attenzione? Se in seguito alla costruzione avessero deciso di preservare il loro senso di protezione assicurandola? (scopri come tutelarla)
A volte capita anche a noi di non dare il giusto valore alla nostra dimora, proprio come i tre porcellini (nel loro caso, oltre a perdere la casa, hanno rischiato anche la pelle!)
La casa assume diversi ruoli a seconda delle prospettive: un investimento per alcuni, l’affitto per altri, una certezza per altri ancora. Un elemento comune tra tutte le facce che può assumere è che rappresenta quel luogo in cui torniamo per sentirci al sicuro, protetti e noi stessi 🏠

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