Conoscete tutti la favola dei tre porcellini? 🐷🐷🐷
A loro è andata bene: un fratello saggio e una casa di mattoni fanno sempre comodo nella vita. Se invece avessero dato il giusto valore alla loro abitazione? Se l’avessero costruita con più attenzione? Se in seguito alla costruzione avessero deciso di preservare il loro senso di protezione assicurandola? (scopri come tutelarla)
A volte capita anche a noi di non dare il giusto valore alla nostra dimora, proprio come i tre porcellini (nel loro caso, oltre a perdere la casa, hanno rischiato anche la pelle!)
La casa assume diversi ruoli a seconda delle prospettive: un investimento per alcuni, l’affitto per altri, una certezza per altri ancora. Un elemento comune tra tutte le facce che può assumere è che rappresenta quel luogo in cui torniamo per sentirci al sicuro, protetti e noi stessi 🏠
Come Tutelare la propria famiglia?
Al giorno d’oggi in un mondo frenetico ed esasperante in cima alla piramide delle preoccupazioni c’è sicuramente la protezione della propria famiglia e della nostra abitazione, ma in cuor nostro le domande che dovremmo porci sono molteplici: Cosa stiamo facendo in questo momento per proteggerli?
Carte di credito, prepagate, POS, moneta virtuale, non c’è persona che nel XXI secolo non abbia sentito nominare o abbia fatto ricorso a questi sistemi di pagamento per acquistare un qualsiasi articolo o servizio. È altrettanto vero che ognuno di noi almeno una volta si è chiesto: sarà un sito sicuro? A chi sto fornendo i dati della mia carta? Ruberanno i soldi dal mio conto con i dati che gli ho fornito?
Avete mai visto un’assicurazione viaggi con una garanzia che vi risarcisca per danni provocati dalla malasorte? Ovviamente no; tuttavia, il viaggiatore Ulisse avrebbe usufruito volentieri delle garanzie della polizza viaggi per avere cure mediche, denaro e rimborso per perdita dei suoi “bagagli” e chissà, magari recuperando i documenti identificativi, Polifemo avrebbe avuto un occhio di riguardo 👁️. Qui di seguito abbiamo elencato alcune delle più importanti garanzie presenti nella polizza viaggi: rimborso delle spese di cura, perdita del bagaglio, assistenza al patrimonio.
L’estate è iniziata, e con lei anche la stagione degli affitti.
Se stai mettendo in locazione la tua casa al mare, sai bene quanto possa essere una buona opportunità. Ma tra una prenotazione e una recensione, c’è sempre lo spazio per l’imprevisto.
Un bicchiere rotto, una sedia scheggiata, un rubinetto dimenticato aperto durante il soggiorno e chi risponde davvero in caso di danni?
Affitti da privato? Il contratto è la tua rete di sicurezza
Se affitti la tua casa in autonomia, senza passare da piattaforme strutturate entri in un rapporto diretto con l’ospite. In questo caso, tutto dipende da ciò che è previsto nel contratto.
Se nel contratto è specificato che l’ospite è responsabile per eventuali danni, hai una base solida per richiedere un rimborso. Se non c’è nulla di scritto, la responsabilità potrebbe restare a tuo carico.
Un consiglio utile: includi sempre una clausola sui danni e chiarisci in anticipo modalità di deposito cauzionale o trattenute. Fai valere la regola” Chi rompe paga”.
Usare piattaforme strutturare per gli affitti ti protegge? Sì, ma solo in parte.
Le piattaforme offrono alcune garanzie per i proprietari, ad esempio, mettono a disposizione una copertura che tutela l’host in caso di danni accidentali causati dagli ospiti. Tuttavia: Non tutti i danni sono coperti e la procedura di rimborso non è sempre immediata
Insomma, è un buon punto di partenza, ma non è una protezione totale. I “piccoli danni” possono costare caro, un ospite potrebbe minimizzare: “È solo una lampada rotta”. Ma tu lo sai: un danno, anche piccolo, può diventare un grattacapo.
Un esempio? Una macchia sul divano, una perdita d’acqua non segnalata, una zanzariera divelta o una finestra lasciata aperta durante una pioggia estiva.
Sono tutte situazioni comuni che comportano spese, tempo, e spesso discussioni.
Se poi il danno si ripercuote su terzi – come un’infiltrazione nel soffitto del vicino – le responsabilità possono diventare ben più pesanti. E senza una copertura assicurativa dedicata, potresti dover affrontare tutto da solo.
In pratica: come puoi tutelarti?
Ecco tre cose concrete da fare subito:
Esistono un sacco di metodi per proteggersi dagli attacchi informatici sui nostri dispositivi ma oggi ci rivolgiamo agli utenti un po’ meno esperti del settore che in poche righe spiegate in maniera semplice vogliono avere una visione generica sui comportamenti da seguire per una buona navigazione in sicurezza.
Sappiamo bene che questi non sono gli unici consigli che una persona dovrebbe seguire ma sono una buona base di partenza per riuscire a navigare più sereni sul web.
Vuoi saperne di più dell’assicurazione contro il cyber risk? Consulta la nostra assicurazione Firewall e scopri se fa al caso tuo!
Seguici anche sui nostri canali Facebook e Instagram per non perdere nessuna iniziativa e naviga il nostro portale: Myinsurer®
Nel mondo delle assicurazioni, il dolo rappresenta un’azione intenzionale volta a causare un sinistro per ottenere un risarcimento fraudolento. La sua natura intenzionale lo rende incompatibile con i principi fondamentali dell’assicurazione, che si basano sulla copertura di eventi incerti e accidentali.
La natura aleatoria del contratto assicurativo
Il contratto di assicurazione si fonda sull’aleatorietà, ovvero sull’incertezza dell’evento futuro e dannoso (sinistro). L’assicuratore si assume il rischio di dover risarcire l’assicurato in caso di sinistro, mentre l’assicurato paga un premio per questa copertura.
Perché il dolo annulla l’aleatorietà
Il dolo, tuttavia, mina alla base il principio dell’aleatorietà. Se l’assicurato causa intenzionalmente il sinistro, l’evento non è più incerto, ma diventa una conseguenza diretta della sua volontà. In questo modo, il contratto assicurativo perde la sua funzione di copertura di un rischio futuro e incerto, trasformandosi in uno strumento di frode.
Motivi dell’esclusione del dolo dalle coperture assicurative
– Contrarietà all’ordine pubblico: L’assicurazione contro il dolo incentiverebbe comportamenti fraudolenti, minando la fiducia nel sistema assicurativo e nella società nel suo complesso.
– Assenza di rischio: Il dolo trasforma l’evento assicurato da incerto a certo, eliminando il rischio che l’assicuratore si assume.
– Equità: Sarebbe ingiusto far gravare sui premi degli altri assicurati i costi dei sinistri causati da comportamenti fraudolenti.
Eccezioni alla regola generale
Sebbene il dolo sia generalmente escluso dalle coperture assicurative, esistono alcune eccezioni:
– Responsabilità civile: In alcune polizze di responsabilità civile, l’assicuratore può coprire i danni causati da dolo di dipendenti o collaboratori dell’assicurato, a condizione che l’assicurato non abbia partecipato o acconsentito all’azione dolosa.
– Polizze vita: In alcuni casi, le polizze vita possono prevedere la copertura del suicidio dopo un certo periodo di tempo dalla stipula del contratto.
L’esclusione del dolo dalle coperture assicurative è una regola fondamentale per preservare l’integrità del sistema assicurativo e tutelare gli interessi di tutti gli assicurati. Le eccezioni a questa regola sono limitate e giustificate da specifiche esigenze di tutela.
In Italia parlare di assicurazioni sulla morte è un tabù e questo lo sappiamo tutti perché almeno una volta ci siamo ritrovati a “toccare ferro” o a fare scongiuri. Mettendo da parte il fato, è utile però pensare alle conseguenze che potrebbero accadere in caso di prematura scomparsa di una persona analizzando il lato meramente economico all’interno della Sua famiglia per esempio.
Di seguito spiegheremo alcuni casi in cui sarebbe auspicabile avere un’assicurazione TCM in vigore.
CASO 1 – Genitore con uno o più figli a carico
In tutte le famiglie, normalmente, sono i genitori quelli che contribuiscono in maniera importante al reddito familiare e spesso con la “perdita” di queste figure la famiglia non riesce a mantenere l’equilibrio economico che aveva in precedenza.
L’assicurazione Temporanea Caso Morte di certo non è la soluzione per colmare la mancanza affettiva di una persona ma, permette di ovviare ai problemi economici che potrebbero derivare dalla mancanza di uno stipendio. Purtroppo, nonostante la perdita subita i costi che devono essere sopperiti dalle altre figure all’interno della famiglia rimangono e creare uno “scudo” a protezione del bene più caro che abbiamo è una valutazione che andrebbe sempre fatta.
CASO 2 – Debiti in corso
Ci sono molti casi in cui una persona si impegna a pagare un debito rateizzato, vediamo per esempio il mutuo per l’acquisto di una casa o il finanziamento per l’acquisto dell’auto, ma cosa succede a questi “debiti appesi” in caso di premorienza di colui che gli ha stipulati?
La risposta è abbastanza semplice ed intuitiva: ricadono sugli eredi della persona scomparsa ma, nel caso in cui queste persone non avessero i soldi per estinguere i vari debiti si ritroverebbero a rinunciare a immobili, auto ecc… su cui magari il defunto aveva già provveduto a coprire parte delle rate.
In questo caso è utile pensare alla possibilità stipula, da parte di chi firma i contratti di debito, di un’assicurazione TCM che vada a colmare la parte restante del debito in caso di sua prematura scomparsa ed eviti così l’accollo dell’impegno economico da parte degli eredi.
CASO 3 – Figura chiave all’interno di un’impresa
In ogni impresa, che sia essa familiare o di capitali, ci sono delle figure chiave di cui il processo produttivo non potrebbe mai fare a meno nel breve periodo, perché sono indispensabili per il successo economico dell’azienda, il famoso KEYMAN.
Ma cosa accadrebbe se di punto in bianco questa persona venisse a mancare? Economicamente parlando, si creerebbe un buco all’interno del processo produttivo che metterebbe in difficoltà l’azienda poiché la persona scomparsa era il fulcro del ciclo produttivo. È necessario quindi, cercare di garantire la continuità economica dell’impresa, per esempio, con la stipula di un’assicurazione TCM che, in caso di morte della figura chiave, liquidi un capitale per far fronte al periodo di assestamento aziendale.
Ora in maniera generale abbiamo capito a cosa serve una polizza TCM e quali possono essere i suoi scopi ma, Quanto costa un’assicurazione TCM? Vieni sul nostro portale Myinsurer® e scopri la soluzione più adatta a te. Non vuoi acquistare nulla ma avere solamente un’idea dei capitali e dei prezzi?
Visita il nostro portale Myinsurer® e scopri il prodotto assicurativo che fa al caso tuo.
Seguici anche sui nostri canali Facebook e Instagram per non perdere nessuna iniziativa.
Nessuno vorrebbe mai procedere alla compilazione del CID; sfortunatamente, però, nonostante tutti gli scongiuri, un sinistro stradale è capitato o può capitare a chiunque e, nel caso non si vogliano o, non sia necessario, coinvolgere i vigili urbani o la polizia stradale, sapere come compilare questo modello può essere un accorgimento che può essere assai utile. Ora in poche righe cercheremo di capire di cosa si tratta, e come procedere alla sua corretta compilazione, in modo da non incorrere in errori che potrebbero successivamente compromettere le pratiche di risarcimento del sinistro stradale da parte dell’assicurazione.