V per vendetta o per rivalsa? Nel linguaggio corrente vengono spesso definite sinonimi, eppure una sottile differenza tra le due c’è: ampliando il concetto, al termine “rivalsa” sarebbe più indicato associare rivincita.
Estendendone ulteriormente il significato, la rivalsa assume un ruolo fondamentale nel lessico assicurativo non associabile né al primo né al secondo caso. Se si pensa al verbo “rivalersi”, potremmo dire che attuare una rivalsa in ambito assicurativo possa significare, almeno parzialmente, “farsi valere”.
In Italia circa 4milioni di persone sono in difficoltà economica a causa delle spese “out of pocket” che devono sostenere durante l’anno. La voce “spese sanitarie” è una di quelle che più pesa nelle tasche degli italiani: 1 milione sostiene spese superiori al proprio reddito e 2,6milioni dichiarano di dover rinunciare alle cure mediche proprio per l’elevato costo.
Conoscete tutti la favola dei tre porcellini? 🐷🐷🐷
A loro è andata bene: un fratello saggio e una casa di mattoni fanno sempre comodo nella vita. Se invece avessero dato il giusto valore alla loro abitazione? Se l’avessero costruita con più attenzione? Se in seguito alla costruzione avessero deciso di preservare il loro senso di protezione assicurandola? (scopri come tutelarla)
A volte capita anche a noi di non dare il giusto valore alla nostra dimora, proprio come i tre porcellini (nel loro caso, oltre a perdere la casa, hanno rischiato anche la pelle!)
La casa assume diversi ruoli a seconda delle prospettive: un investimento per alcuni, l’affitto per altri, una certezza per altri ancora. Un elemento comune tra tutte le facce che può assumere è che rappresenta quel luogo in cui torniamo per sentirci al sicuro, protetti e noi stessi 🏠
Come Tutelare la propria famiglia?
Al giorno d’oggi in un mondo frenetico ed esasperante in cima alla piramide delle preoccupazioni c’è sicuramente la protezione della propria famiglia e della nostra abitazione, ma in cuor nostro le domande che dovremmo porci sono molteplici: Cosa stiamo facendo in questo momento per proteggerli?
Carte di credito, prepagate, POS, moneta virtuale, non c’è persona che nel XXI secolo non abbia sentito nominare o abbia fatto ricorso a questi sistemi di pagamento per acquistare un qualsiasi articolo o servizio. È altrettanto vero che ognuno di noi almeno una volta si è chiesto: sarà un sito sicuro? A chi sto fornendo i dati della mia carta? Ruberanno i soldi dal mio conto con i dati che gli ho fornito?
Avete mai visto un’assicurazione viaggi con una garanzia che vi risarcisca per danni provocati dalla malasorte? Ovviamente no; tuttavia, il viaggiatore Ulisse avrebbe usufruito volentieri delle garanzie della polizza viaggi per avere cure mediche, denaro e rimborso per perdita dei suoi “bagagli” e chissà, magari recuperando i documenti identificativi, Polifemo avrebbe avuto un occhio di riguardo 👁️. Qui di seguito abbiamo elencato alcune delle più importanti garanzie presenti nella polizza viaggi: rimborso delle spese di cura, perdita del bagaglio, assistenza al patrimonio.
L’estate è iniziata, e con lei anche la stagione degli affitti.
Se stai mettendo in locazione la tua casa al mare, sai bene quanto possa essere una buona opportunità. Ma tra una prenotazione e una recensione, c’è sempre lo spazio per l’imprevisto.
Un bicchiere rotto, una sedia scheggiata, un rubinetto dimenticato aperto durante il soggiorno e chi risponde davvero in caso di danni?
Affitti da privato? Il contratto è la tua rete di sicurezza
Se affitti la tua casa in autonomia, senza passare da piattaforme strutturate entri in un rapporto diretto con l’ospite. In questo caso, tutto dipende da ciò che è previsto nel contratto.
Se nel contratto è specificato che l’ospite è responsabile per eventuali danni, hai una base solida per richiedere un rimborso. Se non c’è nulla di scritto, la responsabilità potrebbe restare a tuo carico.
Un consiglio utile: includi sempre una clausola sui danni e chiarisci in anticipo modalità di deposito cauzionale o trattenute. Fai valere la regola” Chi rompe paga”.
Usare piattaforme strutturare per gli affitti ti protegge? Sì, ma solo in parte.
Le piattaforme offrono alcune garanzie per i proprietari, ad esempio, mettono a disposizione una copertura che tutela l’host in caso di danni accidentali causati dagli ospiti. Tuttavia: Non tutti i danni sono coperti e la procedura di rimborso non è sempre immediata
Insomma, è un buon punto di partenza, ma non è una protezione totale. I “piccoli danni” possono costare caro, un ospite potrebbe minimizzare: “È solo una lampada rotta”. Ma tu lo sai: un danno, anche piccolo, può diventare un grattacapo.
Un esempio? Una macchia sul divano, una perdita d’acqua non segnalata, una zanzariera divelta o una finestra lasciata aperta durante una pioggia estiva.
Sono tutte situazioni comuni che comportano spese, tempo, e spesso discussioni.
Se poi il danno si ripercuote su terzi – come un’infiltrazione nel soffitto del vicino – le responsabilità possono diventare ben più pesanti. E senza una copertura assicurativa dedicata, potresti dover affrontare tutto da solo.
In pratica: come puoi tutelarti?
Ecco tre cose concrete da fare subito:
Esistono un sacco di metodi per proteggersi dagli attacchi informatici sui nostri dispositivi ma oggi ci rivolgiamo agli utenti un po’ meno esperti del settore che in poche righe spiegate in maniera semplice vogliono avere una visione generica sui comportamenti da seguire per una buona navigazione in sicurezza.
Sappiamo bene che questi non sono gli unici consigli che una persona dovrebbe seguire ma sono una buona base di partenza per riuscire a navigare più sereni sul web.
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Nel mondo delle assicurazioni, il dolo rappresenta un’azione intenzionale volta a causare un sinistro per ottenere un risarcimento fraudolento. La sua natura intenzionale lo rende incompatibile con i principi fondamentali dell’assicurazione, che si basano sulla copertura di eventi incerti e accidentali.
La natura aleatoria del contratto assicurativo
Il contratto di assicurazione si fonda sull’aleatorietà, ovvero sull’incertezza dell’evento futuro e dannoso (sinistro). L’assicuratore si assume il rischio di dover risarcire l’assicurato in caso di sinistro, mentre l’assicurato paga un premio per questa copertura.
Perché il dolo annulla l’aleatorietà
Il dolo, tuttavia, mina alla base il principio dell’aleatorietà. Se l’assicurato causa intenzionalmente il sinistro, l’evento non è più incerto, ma diventa una conseguenza diretta della sua volontà. In questo modo, il contratto assicurativo perde la sua funzione di copertura di un rischio futuro e incerto, trasformandosi in uno strumento di frode.
Motivi dell’esclusione del dolo dalle coperture assicurative
– Contrarietà all’ordine pubblico: L’assicurazione contro il dolo incentiverebbe comportamenti fraudolenti, minando la fiducia nel sistema assicurativo e nella società nel suo complesso.
– Assenza di rischio: Il dolo trasforma l’evento assicurato da incerto a certo, eliminando il rischio che l’assicuratore si assume.
– Equità: Sarebbe ingiusto far gravare sui premi degli altri assicurati i costi dei sinistri causati da comportamenti fraudolenti.
Eccezioni alla regola generale
Sebbene il dolo sia generalmente escluso dalle coperture assicurative, esistono alcune eccezioni:
– Responsabilità civile: In alcune polizze di responsabilità civile, l’assicuratore può coprire i danni causati da dolo di dipendenti o collaboratori dell’assicurato, a condizione che l’assicurato non abbia partecipato o acconsentito all’azione dolosa.
– Polizze vita: In alcuni casi, le polizze vita possono prevedere la copertura del suicidio dopo un certo periodo di tempo dalla stipula del contratto.
L’esclusione del dolo dalle coperture assicurative è una regola fondamentale per preservare l’integrità del sistema assicurativo e tutelare gli interessi di tutti gli assicurati. Le eccezioni a questa regola sono limitate e giustificate da specifiche esigenze di tutela.